ALETTE A MODO MIO

un chilo di ali di pollo pulite e bruciacchiate per togliere tutte le piume residue, birra qb, paprica dolce, peperoncino, salvia, rosmarino, timo.
massaggiare le ali con sale e porle in una bacinella coperte di birra per almeno 6 ore poi scolarle bene e metterle in un sacchetto di plastica per alimenti con un trito finissimo di tutti gli aromi; scuotere bene per far aderire al massimo la polvere aromatica, toglierle dal sacchetto e metterle su una teglia e infornare a 200 gradi per mezz'ora, dopo controllare la cottura, devono diventare di un bel rosso vivo.

Torta di zucchine senza pasta



1/2 bicc latte intero, una cipolla bianca grattugiata, mezzo chilo di
zucchine trombette grattugiate a julien fine, m2 pugni di riso, 3 uova,
60g di grana gratt, oevo, pane gratt, sale.

mescolare tutto a crudo, mettere in una teglia con carta forno,
spolverare di sopra con pane gratt, infornare a 200° per mezz'ora e poi
controllare, deve risultare dorata in superficie. 
mettendo più ingredienti e aumentando la cottura rimane più alta.

PRANZO DI NOZZE ALLA RISERVA DI CASTELDAPPIO

Sabato scorso, 29 settembre, ero invitato ad un matrimonio di amici con pranzo alla Riserva di Casteldappio, locale che non visitavo più ormai da trent’anni ma di cui avevo buoni ricordi.  Il pranzo, dall'una alle sei!, è stato così così. Le premesse erano ottime, con l'aperitivo, composto da beveroni di frutta negativi, da un improbabile cocktail champagne servito come un punch e da un maison (?) : sardenara, focaccia con le cipolle, torta verde, barbagiuai, tutto mooolto al di sopra della media dei locali in zona, buonissimo tutto più una forma di grana a disposizione. Date le premesse mi aspettavo qualcosa di più, come preparazione, dal menù, ma..: carpaccio di spada con olio buonissimo, qui non è difficile. Carpaccio di manzo con cuore di palma, mi sono premurato di scartare tutto il cuore di palma. Vol au vent con fonduta, la fonduta era sovraccarica di farina e si incollava al palato. Farciti alla ligure, UNA cipolla ripiena e stop, salmone al vapore + aurora, ha stancato; insalata di mare in salsa limoncella, qui son caduti di brutto!! discreti ingredienti di mare (cozze, vongole, gamberetti, polpo, totani) ma il tutto condito con....giardiniera sottaceto!!!  bleah!

PRIMI: risotto ai porcini, se fosse stato all'inglese sarebbe stato lo stesso tanto era il sapore che avevano i funghi, in compenso il riso quasi crudo! fagottini alla ligure con pomodoro e basilico, buonissimi ravioli chiusi tipo culurgiones.

panorama
SECONDI:
spiedo di gamberi con salsa tartara, molto ben cotti i gamberoni, surgelati si, ma ottimi - sorbetto limone e vodka, buona la vodka! Filetto al pepe verde, purtroppo è una preparazione difficile per oltre 70 persone se non si usa qualche accorgimento di mestiere e lo chef di turno evidentemente non li conosce = carne stracotta, salsa dolce al limite della panna da dessert e pepe verde di pessima qualità.

la torta nuziale sarebbe stata buonissima se, stranamente, la frutta fresca al suo interno, non fosse stata gelata!! Quindi tra alti e bassi  il locale merita una seconda visita, la strada per arrivare è infame ma il panorama è da bocca aperta.

VACANZE 2012

dopo un 2011 da dimenticare per problemi di salute che non vi tedierò a raccontare, finalmente riesco con Fiorella a fare la vacanza che avevo programmato l'anno scorso: festival del peperoncino a Diamante, cinque giorni, e una settimana in Sicilia a Giardini Naxos ospiti dell’amica Maria Luisa in rete “nonna sisi”!

Settembre, il 4 alle 5 del mattino partenza in macchina da Sanremo con destinazione Santa Marinella (Roma) 570 Km come tappa intermedia per riposo. Arriviamo inseguiti dal matempo
santa Marinella
 L’hotel Le Torri si rivela comodo ed accogliente mentre sulla cena è meglio sorvolare. Il 5 mattina di buon’ora si parte per Diamante (Cosenza) 520 Km, il tempo è stato incerto con piovaschi per tutto il viaggio. A destinazione soggiorniamo all’hotel Riviera Bleu che già mi ospitò 17 anni orsono; comodissimo, con la spiaggia a cinque metri. Il pranzo dignitoso ma non invoglia a riprovarci.
Diamante, appena arrivati
Alla sera presenziamo alla cerimonia inaugurale della ventesima edizione del festival in piazza municipio quindi in piazzetta san Biagio alla conferenza stampa di presentazione. L’indomani, il 6, partiamo sparati per Maierà, piccolo borgo alle spalle di Diamante, dove la memoria ci ricordava i fasti dei pranzi lunghi e ricchi di specialità consumati da Aligia. 

La vista delle sculture di cui il ristorante è attorniato ci risveglia l’appetito e la voglia di riassaporare le tipicità di cui conserviamo religioso ricordo. Purtroppo anche Aligia è dovuto soccombere alla crisi e la delusione è grande! Poche portate, otto antipasti contro la ventina dell’ultima volta,

 e la grigliata di carne sognata per 17 anni arriva striminzita e stracotta!! Delusi  torniamo a Diamante con un po’ di amarezza. Il festival parte con il tempo che fa le bizze ma tra un acquazzone e l’altro gli stoici standisti riescono alla fine ad avere la meglio, anche perché verso sera smette di piovere! Il grande circo del peperoncino che per cinque giorni invade il paese è una ridda indescrivibile di venditori, attori da strada, performance di cuochi, conferenze e convegni, gare e esposizioni, una serie tale di attività che non si riesce fisicamente a vedere tutto, si devono fare scelte per forza di cose. Noi decidiamo per la vetrina pic dello chef Vincenzo Grisolia dell’università del gusto che ci illustra con teoria e pratica la preparazione della salsa di habanero giallo.
Vincenzo Grisolia
 Il 7 mangiamo nel ristorante di uno stabilimento balneare vicino all’hotel, La Guardiola
a tavola alla Guardiola
 che si rivelerà una gradita sorpresa: un bell’antipasto di mare, finalmente senza il “tris di affumicati”, e una frittura che la carta dice essere “della mia barca” e in effetti sono proprio pesciolini e pescioloni di pescato!
il fritto "della nostra barca"
Le serate si passano tra gli stand e le conferenze



 ma questa sera decidiamo di andare a Cirella vecchia dove nel teatro dei ruderi per la serie peperoncino in palcoscenico si rappresenta “ImagiNaples”  una coinvolgente commistione di teatro e musica con canzoni napoletane e straniere miscelate e incrociate magistralmente da Enzo Decaro e dalla sua partner Ottavia Fusco. Sabato 8 mangiamo al self service della spiaggia “sabbia d’oro” per sfruttare appieno dello splendido mare per tutta la giornata. La sera vengo invitato dal presidente dell’accademia Enzo Monaco a far parte della giuria per la finale dei mangiatori di peperoncino e così alle 20,30 mi trovo immerso nella simpatica bolgia della gara con un pubblico entusiasta e partecipe
il pubblico
 assieme ai miei colleghi giudici tra cui Marisa Laurito

e Alessandro Benvenuti

La gara vede subito due concorrenti prevalere su tutti ed alla fine vince Maurizio Capochiano con 550 grammi, di Milano! Si scoprirà che è nativo di Crotone!!

il vincitore
Seconda con 400 grammi Anna Greco
Anna Greco
Domenica andiamo a Orsomarso nell’agriturismo La Costa del cugino dell’amico Vito che come lui si chiama Vito Farace e mangiamo gli antipasti tipici dell’entroterra e dell’ottimo cinghiale ai ferri.
la Costa
La sera la dedichiamo agli acquisti di capicolli, soppressate, ‘nduje, ecc. oltre che alla preparazione delle valigie, sig, è già finita l’avventura calabrese ma domani comincia quella siciliana!!

Lunedì 10, dopo il trasferimento a Villa san Giovanni, 250km, e una breve attesa, il traghetto ci porta in Sicilia in una ventina di minuti dopodiché facciamo rotta su Giardini Naxos dove ci aspetta Nonna Sisi, il nik dell’amica Maria Luisa, che a suo rischio e pericolo si è offerta di ospitarci per la settimana seguente.
Arriviamo poco dopo le due e la persona, la casa, l’ambiente, il quartiere, il clima, tutto insomma ci mette a nostro agio in venti secondi e poco dopo il nostro arrivo ci sentiamo parte della famiglia e della città. Sisi è un’ospite impareggiabile e ci rifocilla con spaghetti alle vongole e tagliata di tonno (!), ci riposiamo e rimandiamo all’indomani le prime esplorazioni anche perché il tempo è minaccioso.
Martedì ci tuffiamo anima e corpo nel mare di Naxos complice Salvo che ci porta col suo battello a bagnarci nei pressi della grotta azzurra.
la barca di Salvo

Sisi & Capsy

F&F

Salvo

Taormina dal mare

l'ingresso della grotta

bellezze al bagno

la grotta azzurra

dentro

i coralli

cetacei

fauna locale

spiaggiato!
A pranzo pizza-bruschetta di cui sentivamo bisogno dopo l’abbuffata di salumi calabresi. Mercoledì Sisi ci presenta una sua web-amica, Monica, che diventa immediatamente anche nostra amica, evidentemente anche via web c’è chi come Sisi sa capire chi è “giusto” e Monica lo è!
Decido di cucinare io e così torno presto dalla spiaggia e faccio la spesa dal pusher di pesce di Sisi che preventivamente avvisato mi tratta benissimo: gamberoni “come quelli Sanremo” e acciughine freschissime. Il menù sarà: cocktail di gamberi al vapore con olio extra e rosso d’uovo sodo (una majo destrutturata!), il mio gamberone in camicia, tortino di acciughe-patate-pomodorini-cipolla di tropea e gamberi alla provenzale.
i gamberi alla provenzale non ho fatto in tempo a fotografarli!!
Giovedì visitiamo l'isola Bella e Taormina e poi ci avventuriamo fino a Castelmola, tre perle che richiederebbero un libro per descriverle, mi affido a qualche foto:

la lingua di terra che collega l'isola alla terra

l'approdo

terrazze interne

camera per barbecue

piscina

panorama

la terrazza della camera da letto



coppietta

porta di roccia

turisti

ritorno bagnato
 Taormina, teatro greco:



 Simpatico aperitivo al caffè-tematico Turrisi di Castelmola









 e pranzo veloce alla "Taverna dell’Etna”, ottimi spaghetti del golfo.

Venerdì tuttomare.


 
Sabato tutti a Catania, le donne incantate da chiese, lava ovunque, spose e monumenti;







 io estasiato dal mercato del pesce, della carne e della verdura e soprattutto dei prezzi!!











Domenica dopo il mare Sisi ci prepara gli involtini di spada, ottimi, e gamberoni al vapore strepitosi! Ormai si sente aria di ritorno ma è un argomento che non vogliamo affrontare quasi ad esorcizzarlo!!
Lunedì mattina visita ai ruderi di Naxos


 e pranzo veloce in quanto nel pomeriggio ci sarà il trasferimento a Palermo. Salutiamo velocemente Sisi per evitare che il groppo in gola diventi troppo evidente. L’imbarco sul traghetto è previsto per le 21 ma saliamo alle 20 e ci godiamo le procedure. Partenza in orario svizzero, ore 23 spaccate, navigazione notturna perfetta, il mare è più liscio di un vetro, i letti confortevoli e comodi, solo l’aria condizionata che anche chiusa spiffera da tutte le parti, abbiamo apprezzato le coperte! I prezzi dei due ristoranti e del self a bordo sono una follia!!








 Arriviamo a Genova alle 19, sbarchiamo alle 20,30 e siamo a casa alle 22. Fine di una bella avventura  :)